venerdì, maggio 09, 2008

Dubbi.

E' ufficiale. Cammina. Da solo. Sembra un robottino, fa quattro o cinque passi al massimo poi traballa e si butta a palme a terra, ma si stacca.

Adesso poi lo sborone vorrebbe pure fermarsi a raccogliere gli oggetti da terra e portarseli dietro, come se l'equilibrio e la forza di gravità fossero un'opinione!

E mò che faccio, gliele compero le scarpe?

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giovedì, maggio 01, 2008

O tempora, o mores...

"Comunista è bello".

"Fascista di +".

(Pennarello su panchina - Principina, ciclabile verso Marina di Grosseto)

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martedì, aprile 22, 2008

Facciamo Circus!

Venghino siori, venghino!
Solo per stasera, eccezionale spettacolo del Circo Piripicchio!
Giocolieri, equilibristi e domatori di leoni in gabbia!
Venghino siori, venghino!

Solo per questa sera potrete osservare le acrobazie del Piripicchio, eccelso equilibrista su due gambe anzichenò: ammirate lo stacco di coscia, i potenti quadricipiti femorali che si flettono nell'erculeo sforzo di rimanere in equilibrio!

"Tatataratattattatatara..."


Venghino siori, venghino! Ammirate il nostro Ercolino sempre in piedi, l'acrobata di mesi otto e giorni ventisei dalle sinuose movenze che vi ipnotizzerà coi suoi mirabili esercizi! Solo per questa sera! Accomodatevi ai vostri posti!


"Tattatarataratattattara...."


Pippi equilibrista tenterà di alzarsi in piedi appoggiandosi ad una superficie completamente lisssia e zampettando tenendosi con la sola mano destra al bordo del letto, solleverà da terra l'inseparabile compagno Orsetto di Ciniglia con la sola sinistra, dopo di che, girando su se stesso e sfidando la forza di gravità tenterà ben due passi a rischio di finire spatasciato sul parquet di casa!
Venghino siori, venghino! Solo per questa sera!


Rullo di tamburi, occhio di bue puntato al centro della pista: suspance!

Ta-daaaaaaaa!


Il Pippi gattona svelto verso l'anta dell'armadio, si appoggia con entrambe le mani calibrando il peso, flette le gambette e si alza. Trionfante si gira verso il pubblico e sorride.
Poi, appoggiandosi con la mano destra all'armadio, agguanta con la sinistra il bracciolo del letto a ponte, aggira l'appuntito ostacolo, si attacca leggiadro ai cuscini e barcollando come un ubriaco all'uscita del pub - tutta scena, è un istrione nato! - percorre spedito l'intera lunghezza fino al bracciolo successivo e tenta il passo lungo verso il pomello del cassetto del fasciatoio.
Si gira verso la folla plaudente e mima un inchino-caduta raccogliendo Orsetto di Ciniglia dal pavimento.
Termina con un doppio carpiato verso il pavimento inciampando nei propri passi - ah, maledetta gravità! ah, maledetta capoccia che per ora pesa più del sedere! ah, maledetto pigiama con le ghettine! - e atterrando a palme aperte conclude l'esercizio illeso ed esce di scena gattonando speditamente con Orsetto di Ciniglia al seguito.

Seguono applausi, fischi, lacrime e telefonate ai nonni.

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giovedì, aprile 17, 2008

Chi non ha cervello...

Sinceramente non mi ero mai soffermata ad osservare l'impiantito di marmo del mio pianerottolo. Manco il mio pianerottolo tutto intero a dire la verità. Adesso ho circa mezz'ora di tempo, giusto quanto ci vuole perchè babbo mi porti le chiavi di casa che ho inopinatamente perso proprio nella giornata più incasinata della settimana, quella in cui tutte le cose devono andare ad incastro perchè se ne sgarri una poi sei in ritardo con tutte.

E così osservo 'sto marmo giallo di siena tutto smangiucchiato seduta sui gradini che portano all'appartamento del piano di sopra. Davanti a me la porta di casa. Sbarrata. Perchè ho contracchiavato*, che sono una personcina precisa io. Davanti alla porta lo zerbino con il cagnolino che non mi è mai piaciuto ma me lo ha regalato mamma perchè non mi decidevo a comprarne uno e bisogna averlo uno straccio di zerbino anche se fa schifo, ma poi chi se ne frega, ti ci pulisci i piedi con meno rimorsi se è brutto, no? Accanto alla porta La Pianta. Ha l'età del Pippi, ma se la passa davvero male. Forse dovrei annaffiarla, non so. Mi pare ciondoli un po' e che sia pure un pochino rinsecchita. Ci penserò domani come diceva Rossella O'hara.

Toh, un capello. Nero Si vede bene sul marmo giallo ocra, anzi, terra di siena. Non è mio, è evidente. Sarà dei signori della casa sopra? Mah, sono anzianotti, più virati al grigio&turchinetto che al nero. Forse l'avrà perso la nuora. O la nipotina. Ma li perdono i capelli i bambini?

Fra La Pianta e la porta, la sporta. Ossia la mia spesa di oggi. Sissignori, pure il tempo per la spesa ci avevo infilato oggi. E per la preparazione di un succulento pranzetto. Numero 2 sgombri (freschi, Tarta: guarda e impara, tzè!),  numero due finocchi, numero sei zucchine col fiore, formaggini per la minestrina del Pippi, un sedano intero, una confezione di olive nere. Va bene, niente spaghetti allo sgombro, mi inchino alla volontà divina. Sarà per un'altra volta.

Ma che brutto questo impiantito. Tra una mattonella e l'altra ci sono delle fughe che ci passerebbe la ruota di un triciclo. Poroso. Oddio, io lo odio di default il marmo che mi fa tanto finto-benestante e poi ti devi ammazzare a pulirlo e assorbe di tutto e una gocciola d'olio è una tragedia. Poi giallo/ocra così è proprio inguardabile. Però che bel portoncino. Sobrio, signorile, solido (spero).

E se non ho contracchiavato*? Spero di no, ma non ho le chiavi per la riprova. E se ho lasciato le chiavi nella toppa e mi sono dimenticata e qualcuno è entrato e poi ha contracchiavato pure a mò di presa per i fondelli? Mica è inverosimile: di già una volta che ero piena di borse del mercato, passeggino, Pippi e ammennicoli vari me le sono dimenticate al portone d'ingresso e fortuna che una vicina di casa si è accorta e me le ha portate. E vogliamo parlare di quelle due o tre volte che abbiamo dormito con la porta di casa proprio aperta? Già. Entro io, entra lui, spesa, bottiglie dell'acqua sul pianerottolo e metti qua e tira là  tutto l'ambaradan e corri a sistemare i surgelati e bon, chi se lo ricorda il fermaporta? Ma va là che non ci siamo manco accorti che ci pioveva in casa alle quattro di notte perchè perdeva il cassone dell'acqua e sì che nel dormiveglia avevo sentito dei passi come di scarponi chiodati sopra la testa ed erano i pompieri in soffitta.

Bene, babbo è arrivato. Mi alzo e vado a preparare il pranzo che tardi, eh?

 

* maliziosamente (ma neppure tanto) scommetto che mi si impenneranno gli accessi di shinystat.

 

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martedì, aprile 15, 2008
BUONGIORNO!! BUONGIORNO!! BUONGIORNO!!


Dai, sto fingendo entusiasmo. Sono alzata dalle sei e mezza e in servizio intermittente dalle tre e mezza. Il Pippi ha la febbre da denti: compare di notte, sparisce la mattina, dura tre giorni circa e se il quarto la cosa non si è risolta, pare si scateni un'apocalisse oto-dentaria.

Devo decidere che cosa fare della mia vita e della mia giornata entro le nove e mezza, massimo le dieci. Pulire casa? Sistemare le tre lavatrici di panni inguattate nel terrazzino? Piegare e stipare i vestitini nuovi di Pippi? Preparare il brodino di verdure? Rifare almeno i letti? Vestirmi? Lavarmi?
Bah, lo deciderò nella prossima mezz'ora, sempre che Pippi non si assopisca e si faccia un sonnellino. Nel qual caso.... zzzzzzzzzzzzz...zzzz..zz...

"Pippi, come stai?"
"Bbhbhbbbhbghghghghghgbbbbbbrrrrrr!"
"Ce la mandi mamma a teatro stasera?"
"Bbrrrrrrrrrrrhhhghghghgpppppppppppppppppppppppppp ppppppppppprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!"
"Ah, vabbè. Ma gli vuoi bene alla tua mamma eh? Eh?? Dai su, dì mamma!"
"..."
"mmmm...mam-mmma!"
"...daddaddaddaddeddededdadaddda..."
"MMMAaaa-mmmmma!!"
"...mmmm...BABBA!!"
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venerdì, aprile 11, 2008

Grazie al cielo è venerdì!

Peccato che adesso io lavori anche il sabato.

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martedì, aprile 08, 2008

Spaghetti mazzancolle e zucchine.

Visto il grande successo del post precedente (zero commenti in sette giorni: o siete rimasti strabiliati da tanta genialità culinaria o siete tutti convalescenti da una gastroenterite), io insisto.

Oh, se non vi piace questa ricetta qua è inutile che veniate a mangiare da me, perchè questo passa il convento, almeno per ora.

Ingredienti per due:

160 gr di spaghetti integrali (io ho usato quelli ai 4 cereali) - 268 cal. per 80 gr;
180 gr di mazzancolle sgusciate; 33 cal. per 90 gr
400 gr. di zucchine; 26 cal. per 200 gr
sei cucchiaini di olio; 135 cal. per 15 gr (ossia tre cucchiaini)
curry
sale q.b.

Procedimento:

mettere a bollire l'acqua per la pasta. Nel frattempo, versare in un tegame abbastanza capiente tre cucchiaini di olio e un cucchiaino abbondante di curry. Stemperare con poca acqua calda per far sciogliere il curry. Tagliare le zucchine a rotelle sottilissime e farle stufare, aggiungendo acqua se necessario. Quando saranno tenere aggiungere le mazzancolle scusciate e private del filamento. Far cuocere qualche minuto e salare. Portare a cottura gli spaghetti. Saltare la pasta con il sugo e aggiungere, prima di portare in tavola, gli altri tre cucchiaini di olio a crudo.

E' un piatto unico praticamente, gustoso e facile da preparare anche per chi, come me, il mare non lo vede manco da lontano e col cannocchiale e quindi col pesce ha poca domestichezza. Più le mazzancolle sono fresche, meglio si puliscono. Adesso che si trovano zucchine tenerelle e saporite è veramente una ricetta deliziosa. Oltre agli spaghetti integrali - che secondo me con le zucchine e in generale con le verdure sono la morte sua - possiamo usare altri tipi di pasta lunga, come le tagliatelle all'uovo, per esempio.

Calorie totali per porzione: 462.

Osservazioni: le calorie aumentano un pochino con la pasta di semola o la pasta all'uovo, ma nell'ordine delle 10-20 cal in più, quindi una miseria. Ci possiamo bere mezzo bicchiere di bianco frizzante? Ma sì, dai.

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martedì, aprile 01, 2008

Alla faccia della dieta!

La dieta procede bene e siamo più o meno a meno cinque, sperando che la bilancia si assesti per la fine della settimana*.

Ora, a me piace cucinare comunque, per cui mi sto barcamenando col poco (o tanto, dipende dai punti di vista) che ho a disposizione ogni giorno. E' dura non poter usare soffritti e salse, gratinature o fritture e doversi limitare con l'olio, però a volte vien fuori qualcosa di gradevole.

I puristi della cucina inorridiranno orripilati per i miei tentativi di rendere appetibili 558 calorie per un pranzo e 413 calorie a cena, frutta e caffè esclusi, ma mi sento in dovere, per amore della scienza e della dietetica, di postare alcune ricettine che ingannano occhio e palato - almeno il mio - e che possono essere usate pure quando arrivano ospiti, senza sembrare penitenziali.

Buon appetito!


Pasta gratinata ai carciofi

Ingredienti per due:

4 carciofi di media grandezza - 82 cal. per 100 gr
140 gr di ricotta di mucca - 102 cal. per 70 gr
160 gr di pasta corta tipo tortiglioni o paccheri - 282 cal. per 80 gr
sei cucchiaini di olio d'oliva - 135 cal. per 15 gr (ossia tre cucchiaini da caffè)
prezzemolo se piace
sale e pepe q.b.
un cucchiaio di parmigiano grattugiato se si vuole la crosticina, ma non è necessario

Procedimento:

pulire i carciofi e tagliarli a pezzi immergendoli subito in acqua acidulata con succo di limone, per evitare che anneriscano.
Cuocerli nella pentola a pressione con un bicchiere di acqua e per 15 minuti a fiamma bassa dopo il sibilo.
Nel frattempo mettere a bollire l'acqua per la pasta e lessare i paccheri o i tortiglioni.
In una terrina mescolare la ricotta con olio, sale e pepe.
Aggiungere i carciofi sminuzzati (nel caso si può pure frullarli con il minipimer, per ottenere una specie di crema) e la pasta scolata.
Aggiungere il prezzemolo e versare in una pirofila da forno. Spolverare con il parmigiano (ma sono calorie in più...) e infornare al massimo per quindici minuti.

Se volete fare un figurone con gli ospiti, fate gratinare in cocotte individuali.

Calorie totali per porzione: 601

Note: diminuendo di un pochino la pasta (tipo 70 gr invece che 80) e la ricotta e mettendo due cucchiaini di olio (10 gr quindi), ci si può permettere il cucchiaino di parmigiano per la crosticina che fa tanto calduccio al pancino senza calorie aggiuntive. Un tocco da chef a calorie zero può essere servire gli sformatini individuali di pasta su salsa di pomodoro a specchio nel piatto (passata di pomodoro fatta sobbollire leggermente in un pentolino con aglio e peperoncino e un cincinin di sale, ma senza olio) e spolverare di prezzemolo.


*Ebbene sì, l'ho detto: sono a dieta. Come due terzi dei blog che conosco, d'altra parte. Ma chi l'ha dura, la vince e noi, vinceremo!

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venerdì, marzo 28, 2008
Come stai? Una favola, guarda!
Sono qui che mi barcameno con il terzo o quarto raffreddore da un mese a questa parte.
Naso che cola o naso chiuso, mal di gola, mal di testa, dolori articolari, febbriciattola, infiammazione alle gengive, occhi che bruciano e in sostanza tutte quelle piacevoli amenità che accompagnano le sindromi da raffreddamento: e basta!
Ora, sono consapevole che ci sono infiniti ceppi per quanto riguarda il raffreddore e che le mie difese immunitarie in questo periodo hanno visto bene di prendersi una vacanza. Sono anche consapevole che allo sportello mi passano davanti in media una trentina di persone ogni giorno (e perchè faccio l'orario ridotto) di ogni genere, specie, razza, età e stato di salute. In più mi arriva diritto in fronte uno spifferetto niente male, tipo brezza gelida di montagna.
Quindi che fare? Mi faccio benedire? Vado a lavoro con la mascherina? Mi metto una fascia di pile stile Isolde Costner?

Insomma, qualcuno ha suggerimenti validi prima che soffochi nel mio stesso muco?
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sabato, marzo 22, 2008

Bianchi Gino*.

Si avvicina guardingo e chiede "è qui che si ritirano le analisi?".

A risposta affermativa snocciola velocemente  nome e cognome.

"Ma il numerino l'ha preso?", domando io.

Dice di no e lo squadro cercando di fare gli occhiacci severi.

"Dovrebbe prenderlo e fare la fila...."

"Lo so...", dice arrendevole. E poi aggiunge, con aria da cospiratore "via, me le dia lo stesso, su, me le dia lo stesso".

"Ma non so, c'è la fila... Almeno  mi faccia vedere un documento."

"Ma che documento e documento, ci conosciamo benissimo noi! Facciamo che io la conosco e lei mi conosce!"

"...."

"E va bene, tenga. Visto come vengo male in foto? Lei invece è così carina...", e cerca di prendermi la mano da sotto il vetro di protezione, mentre gli consegno la busta. Sorrido e arrossisco.

"La prossima volta faccia il bravo, prenda il numero e faccia la fila!"

Uno da dietro sbotta "suvvia, la corte alla signorina la farà in un altro momento!" e lo allontana.

Lui mi guarda complice e mentre se ne va accenna un bacio. Bianchi Gino, classe 1933.

 

*nome di fantasia: è necessario dirlo?

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