Chi non ha cervello...
Sinceramente non mi ero mai soffermata ad osservare l'impiantito di marmo del mio pianerottolo. Manco il mio pianerottolo tutto intero a dire la verità. Adesso ho circa mezz'ora di tempo, giusto quanto ci vuole perchè babbo mi porti le chiavi di casa che ho inopinatamente perso proprio nella giornata più incasinata della settimana, quella in cui tutte le cose devono andare ad incastro perchè se ne sgarri una poi sei in ritardo con tutte.
E così osservo 'sto marmo giallo di siena tutto smangiucchiato seduta sui gradini che portano all'appartamento del piano di sopra. Davanti a me la porta di casa. Sbarrata. Perchè ho contracchiavato*, che sono una personcina precisa io. Davanti alla porta lo zerbino con il cagnolino che non mi è mai piaciuto ma me lo ha regalato mamma perchè non mi decidevo a comprarne uno e bisogna averlo uno straccio di zerbino anche se fa schifo, ma poi chi se ne frega, ti ci pulisci i piedi con meno rimorsi se è brutto, no? Accanto alla porta La Pianta. Ha l'età del Pippi, ma se la passa davvero male. Forse dovrei annaffiarla, non so. Mi pare ciondoli un po' e che sia pure un pochino rinsecchita. Ci penserò domani come diceva Rossella O'hara.
Toh, un capello. Nero Si vede bene sul marmo giallo ocra, anzi, terra di siena. Non è mio, è evidente. Sarà dei signori della casa sopra? Mah, sono anzianotti, più virati al grigio&turchinetto che al nero. Forse l'avrà perso la nuora. O la nipotina. Ma li perdono i capelli i bambini?
Fra La Pianta e la porta, la sporta. Ossia la mia spesa di oggi. Sissignori, pure il tempo per la spesa ci avevo infilato oggi. E per la preparazione di un succulento pranzetto. Numero 2 sgombri (freschi, Tarta: guarda e impara, tzè!), numero due finocchi, numero sei zucchine col fiore, formaggini per la minestrina del Pippi, un sedano intero, una confezione di olive nere. Va bene, niente spaghetti allo sgombro, mi inchino alla volontà divina. Sarà per un'altra volta.
Ma che brutto questo impiantito. Tra una mattonella e l'altra ci sono delle fughe che ci passerebbe la ruota di un triciclo. Poroso. Oddio, io lo odio di default il marmo che mi fa tanto finto-benestante e poi ti devi ammazzare a pulirlo e assorbe di tutto e una gocciola d'olio è una tragedia. Poi giallo/ocra così è proprio inguardabile. Però che bel portoncino. Sobrio, signorile, solido (spero).
E se non ho contracchiavato*? Spero di no, ma non ho le chiavi per la riprova. E se ho lasciato le chiavi nella toppa e mi sono dimenticata e qualcuno è entrato e poi ha contracchiavato pure a mò di presa per i fondelli? Mica è inverosimile: di già una volta che ero piena di borse del mercato, passeggino, Pippi e ammennicoli vari me le sono dimenticate al portone d'ingresso e fortuna che una vicina di casa si è accorta e me le ha portate. E vogliamo parlare di quelle due o tre volte che abbiamo dormito con la porta di casa proprio aperta? Già. Entro io, entra lui, spesa, bottiglie dell'acqua sul pianerottolo e metti qua e tira là tutto l'ambaradan e corri a sistemare i surgelati e bon, chi se lo ricorda il fermaporta? Ma va là che non ci siamo manco accorti che ci pioveva in casa alle quattro di notte perchè perdeva il cassone dell'acqua e sì che nel dormiveglia avevo sentito dei passi come di scarponi chiodati sopra la testa ed erano i pompieri in soffitta.
Bene, babbo è arrivato. Mi alzo e vado a preparare il pranzo che tardi, eh?
* maliziosamente (ma neppure tanto) scommetto che mi si impenneranno gli accessi di shinystat.