venerdì, luglio 21, 2006

CHIUSO PER FERIE

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postato da: LaPiccolaFiammiferaia alle ore 18:21 | Permalink | commenti (5)
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martedì, luglio 18, 2006

MI chiamo Piccola Fiammiferaia e risolvo problemi.

Allora, come va? Bene, bene. Ufficio nuovo, lavoro nuovo, gente nuova, problemi vecchi. Vecchi come il cucco che non si risolveranno in milioni di anni. Però va tutto bene dato che, proprio quando invocavo un cambiamento qual che fosse nella mia vita, come un deus ex machina ci ha pensato la Direzione Sanitaria: e così eccomi qua, unica colonna portante dell'azienda, ca va sans dire. Mi sento come una di quelle sorpresine accatastate nelle macchinette automatiche. Tu metti la monetina, azioni le pinzette e scegli la sorpresina. A volte le pinzette scivolano e ti becchi quello che non avevi scelto. Ma stavolta le pinzette hanno operato in modo chirurgico.

Hanno scelto te e sai perchè? Perchè sei spigliata, sai parlare alla ggggente, sei intelligente, hai una certa cultura, conosci l'inglese, sai usare il computer, hai il livello professionale giusto... e least but not last - ah, questa è una perla, segnatevela - anche se non sei laureata hai una preparazione universitaria. Balle. Hanno scelto te perchè (nonostante tu sia tutto quello di cui sopra e anche di più, ma non è questo che conta) eri una risorsa prontamente disponibile, che poteva essere tolta ad un ufficio efficiente ma scarsamente visibile e che avrebbe stretto la cinghia anche senza di te. Proveremo anche questa.

Così passiamo dagli invalidi alle badanti extracomunitarie e son tutti contenti. E amen.

 

postato da: LaPiccolaFiammiferaia alle ore 01:27 | Permalink | commenti (8)
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mercoledì, luglio 12, 2006

Tempo di cambiamenti.

La ragazza guida a tempo di musica. Fuori caldo e sole. Le sette di sera. Canta e urla dal finestrino aperto in uno sfogo che le viene dallo stomaco, per un desiderio di rivolta che non asseconderà.

Sorride e ripensa alle parole di lui, che la conosce così bene e così da lontano, ma non per questo le fa sentire meno la sua tenerezza; ha quell'attaccamento feroce che solo la lontananza può dare, somma del ricordo, della proiezione di un affetto.

Adesso canta e basta, batte il tempo sul volante al ritmo della sua canzone preferita. E' leggera. La natura non ti crea per caso, devi accettarti. E pur senza svolte eclatanti, pure qualcosa cambierà, è cambiato. Non ti fermerai più vero? Perchè sarebbe un peccato, adesso che hai capito che puoi essere te stessa senza vergogna.

Tramonto. Un'auto segue le curve e la strada verso casa. La ragazza canta e guida a tempo di musica. E' tempo di cambiamenti, tutto qui. Dissolvenza.

- E così cambi ufficio.
- Già: lavorerò con gli stranieri.
- E quante lingue parli?
- Due, inglese e italiano.
- L'italiano non vale...
- Vale, vale...
- Allora se vale anche l'italiano tu ne parli tre.
- E la terza sarebbe?
- La lingua universale dell'amore
.

postato da: LaPiccolaFiammiferaia alle ore 01:57 | Permalink | commenti (7)
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venerdì, luglio 07, 2006

"Una gatta può andare in convento, ma resta sempre una gatta"

Proverbio rumeno

postato da: LaPiccolaFiammiferaia alle ore 23:58 | Permalink | commenti
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lunedì, luglio 03, 2006

Innisifree, l'isola sul lago 

 (W. Buttler Yeats)


Mi leverò e andrò, ora, andrò a Innisfree,

E costruirò una capanna laggiù, fatta d’argilla e canne,

Nove filari a fave avrò laggiù, un’arnia per le api da miele,

E solo starò nella radura ronzante d’api.


E avrò un po’ di pace laggiù, ché la pace discende goccia a goccia,

Discende dai velami del mattino fin dove canta il grillo;

La mezzanotte è tutto un luccichìo, il meriggio purpurea incandescenza,

La sera è piena d’ali di fanello.


Mi leverò e andrò, ora, ché sempre notte e giorno

Odo l’acqua del lago lambire con lievi suoni la sponda;

Stando in mezzo alla strada, sui marciapiedi grigi,

La sento nella fonda intimità del cuore.

postato da: LaPiccolaFiammiferaia alle ore 01:37 | Permalink | commenti (1)
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