Breast is best!
E così è passata anche la quarta lezione del corso preparto. Stasera incontro con la pediatra per l'allattamento al seno. Siamo state deliziate da mezz'ora di un datatissimo video sul metodo norvegese. Tutte queste signore nordiche con le poppe al vento e i pargoli attaccati in qualsiasi contesto socio-cultural-mondano (e a riprova di questo il video mostrava pure un'elegantona in abito da sera che allattava sorseggiando un prosecchino) dovrebbero dimostrarci ciò che sappiamo di già, ossia che allattare al seno è facile, poco dispendioso, fa' risparmiare tempo, facilita il legame madre-bambino ed è un ottimo aiuto per la salute del piccolo - oltre a prevenire il cancro al seno, il che non può farci che piacere.
E vabbè, l'ovvio non può far mai male, dico io. In quanto ai cibi che fanno o non fanno latte, argomento sollevato da LaPulce, è confermato che tutto fa' latte, se mangiato in modo vario e in modiche quantità e che gli asparagi e i broccoli sarebbero un pelino da evitare, dato il sapore deciso che hanno.
Informazione preziosa per le gestanti senesi: esiste una banca del latte a cui rivolgersi in caso di sovrapproduzione. Basta contattarla (appena ho il numero lo metto) e dopo aver compilato una scheda con qualche informazione medica, ritirare i biberon sterili da riempire. Provvederà la Misericordia o la Pubblica Assistenza a ritirarli e a fornirvi di nuovi biberon.
Bene, dopo i dubbi sul cibo in gravidanza (quanto, quale, per due, per uno e mezzo, senza rischio toxoplasmosi), abbiamo superato indenni i miti e le leggende su alimentazione e allattamento, pare.
Anche se mia suocera mi ha sconsigliato di mangiare anguilla durante l'allattamento. Che l'anguilla è come il serpente e i serpenti, si sa, fanno male... Che sia un lapsus freudiano e intendesse altro?