Gianni, l'ottimismo è il sale della vita!
"Lei è esente, vero?"
"Certo, ci mancherebbe, sono pensionato. Vedrete anche voi quando andrete in pensione!"
"...."
"Ah, ma forse non ci andrete neanche in pensione".
Gianni, l'ottimismo è il sale della vita!
"Lei è esente, vero?"
"Certo, ci mancherebbe, sono pensionato. Vedrete anche voi quando andrete in pensione!"
"...."
"Ah, ma forse non ci andrete neanche in pensione".
Doppia personalità?
Mi mostra serissimo la sua carta d'identità e indicando la foto dice: "Mica sono arrivate le analisi per un omo uguale a questo qui?"
Questo pazzo, pazzo mondo USL.
- Allora l'appuntamento con la ginecologa per sua moglie posso prenotarglielo non prima del tre di marzo. Può andare bene?
- Evabbè, se prima non si può... Perchè sa, le prude!
Strategie aziendali.
E' stato creato un punto unico di accesso, che fornisca informazioni ed orientamento agli utenti che entrano nella struttura dove lavoro. Cosa buona e giusta, certo. E allora perchè l'acronimo P.U.A.(H) mi suona vagamente di presa per i fondelli?
Mi spalmo la crema.
Ho comprato una crema nuova per il viso. E chissenefrega, direte voi. E chemmene a me, state zitti e leggete che magari può tornare utile (si vede che sono tornata a lavoro, eh? eh?).
Allora, io sono una tipa che non si trucca mai e quando lo faccio il mio concetto di maquillage completo consiste in una passata di ombretto, un righino di matita e un filo di mascara. Stop. Manco il rossetto il più delle volte. Sì, lo so, sono un po' selvatica in questo, ma preferisco pensarmi spartana, libera e selvaggia (un po' la giustificazione che mi do quando non mi depilo per qualche tempo) e perciò punto molto sulle creme. Le uso tutti i giorni, compreso quella per il contorno occhi, e non ho rughe, o così mi sembra.
Stamattina sono passata in profumeria e su consiglio della commessa, che credo ne abbia presa una a caso e pure piuttosto costosa, ho comprato questa meraviglia della cosmesi che ora tengo fra le mie mani, avviluppata nel suo packaging accattivante.
Essa contiene, udite udite: estratto di mourera fluviatilis, una pianta tropicale che assicura il suo equilibrio nelle condizioni climatiche più estreme e permette la bio-regolazione della pelle come protezione contro lo stress del giorno, mandorla dolce, luppolo, olivo, eleuterococco (ginseng di Siberia - toh, non lo sapevo, va' quante cose nuove s'imparano), pino lambertiana (pino della Nuova Zelanda), cartamo, karitè (fate la karitè ad una povera pelle secca, fate la karitè!).
Elamiseria.
Ora, io li leggo i fogliettini illustrativi perchè sono curiosa come una scimmia, e questo qua non ha smentito le mie aspettative. Sì, perchè promette la prevenzione antirughe per le donne multi-attive. Ora, dico io, chi non è multi-attiva, oggigiorno? Sarebbe meglio essere multi-orgasmiche, ma noi siamo troppo avanti, a noi non ce ne frega nulla del sesso se prima non ci sistemiamo l'estetica.
E quindi multi-attivismo sia. Che consisterebbe in cosa? Beh, qui la faccenda si fa' nebulosa. Io immaginavo che lavorare, tenere a posto casa, marito, figli, pagare le bollette, lavare-stirare-cucinare potesse bastare per essere considerate multi-attive. Qui invece leggo che per i signori del marketing la multi-attività consiste nel passare dagli ambienti chiusi a quelli aperti, dalle luci artificiali a quella naturale, sopportare le tensioni causate dal movimento del viso, irritarsi a causa dello stress e dell'inquinamento: insomma, qui bisogna pure stare attente a fare uno starnuto che poi ti ritrovi con una rughetta proprio lì ed è stata colpa tua, capito?
Ma adesso questa nuova miracolosa crema mi proteggerà* da tutto questo e di più: dai raggi del sole, da quelli delle lampadine, dal vento, dalla pioggia, dal caldo, dal freddo e potrò addirittura fare le boccacce, se voglio! Ah, potere della chimica cosmetologica.
Domani la provo, eh. Poi vi dico se è meglio il multi-attivismo o...
*Come avverrà tutto cio? Ma naturalmente tramite la diffusione continua degli attivi grazie ad una nuova generazione di Multi-Lamellins, trasportatori attivi di origine vegetale che rilasciano alla pelle tutti gli elementi di cui a bisogno, ogni volta che ne ha bisogno. Oh.
Il Trio Monnezza*.
Dopo la malattia il Pippi sembra essersi trasformato in un lupo mannaro, la personificazione della Fame con la effe maiuscola. Lui che era spizzecolino, misurato, si faceva durare un biberon per un'intera mattinata, adesso si attacca famelico alla tettarella e si scola ettolitri di latte, latte e farinata, latte e frutta. E questo durante le merende. A pranzo e a cena sembra un uccellino a bocca aperta: e giù e giù, inforca cucchiai e cucchiai di sbobbosa minestrina densa come calcestruzzo, seguita da un mezzo vasetto - ma spesso di più - di frutta omogeneizzata.
Ma questo sarebbe nulla se l'attacco di fame non fosse preceduto da un sonoro e vibrante ululato - ecco perchè dicevo lupo mannaro - spaccatimpani, che può durare ad libitum. Tanto c'ha i polmoni nuovi nuovi e appena fatti, lui. Ed ecco che verso la mezzanotte, mezzanotte e mezzo (dopo aver trangugiato il chilo di minestra di cui sopra alle otto e mezza), si sveglia urlando inferocito e reclama il suo tubo di latte. E guai a non essere pronti immediatamente!
Il risultato di tutto ciò è che quella creaturina smilza che vedete nelle foto poco sotto ha messo su una panzetta da ragioniere niente male e due guance simil Topo Gigio. Abbiamo paura a pesarlo adesso, ma domenica mattina ci tocca.
Pippi, c'hai il baco della Tenia?
*io e il marito ci giochiamo alla grande il ruolo di Sonno e Debolezza.
Abbiamo svoltato.
Passata la buriana, almeno per il momento. E' stata una settimana intensa, fatta di lavatrici e lavatrici e lavatrici. Di cacche e cacche e cacche. Di vomiticci e vomiticci e vomiticci. Di debolezza, fame, qualche patata e tanto riso nel senso del cereale che c'avevamo certe facce da funerale...
In famiglia ci hanno soprannominato il Trio Monnezza: fame, sonno e debolezza.
Io ho perso quattro chili circa. Ho calcolato che di questo ritmo, con ancora quattro/cinque gastroenteriti, dovrei rientrare nel peso forma. Devo decidere adesso se diluirle - il marito suggerisce una al mese, per non affaticarsi troppo e mantenere tonici i tessuti - o farmele tutte in una botta sola; cinque giorni di vomito, il resto fra digiuni e carote bollite. Adesso devo solo cercare chi potrebbe infettarmi di nuovo. Potrei farcela, visto che ci sono in giro almeno cinque ceppi diversi. Perchè si sa, una volta fatti gli anticorpi a una, mica la riprendi più.
Si aspettano suggerimenti.
Buon Compleanno!
Tanti auguri a Saltafossi, il cuginetto di Piripicchio, che oggi compie un anno esatto esatto! Tanti auguri, piccolino di zia!
Wind of change.
Si torna al lavoro! O meglio, si dovrebbe tornare a lavoro da lunedì. Ma noi volevamo provare l'effetto che fa, quindi proprio in calcio d'angolo siamo entrati nello strabiliante mondo delle influenze infantili con una bella gastroenterite di Piripicchio che - a dare ascolto al borbottio dei miei visceri - probabilmente condivideremo a poco*. Evviva! Fare tutto in famiglia significa questo?
* Per la dronaca: il marito sta già condividendo abbondantemente. Adesso dopo averli puliti, curati e messi a letto entrambi, aspetto serena il mio destino con un piatto di pasta allo scoglio e una fetta di torta allo yogurt nello stomaco. Se devo soccombere, sia. Ma con stile.